
L’illuminazione del bagno
Per illuminare il bagno di casa i punti luce da cui partire sono due: uno a soffitto per l’illuminazione generale (detto anche luce diffusa) e uno focalizzato attorno allo specchio. Una delle indicazioni generali sempre valide è quella di avere sempre una luce riflessa sulle pareti.
Come per le altre stanze della casa, l’illuminazione può essere anche un elemento d’arredo per dare carattere e rendere più vissuta (e vivibile) la stanza. Un esempio in questo senso è la scelta, per chi ha un’altezza adatta, di un classico lampadario a sospensione.
Ogni soluzione, dalle lampade a parete alle strip LED, andrà posizionata tenendo conto dell’arredamento, di eventuali ingombri (scale, pareti divisorie, colonne), di superfici irregolari (soffitto spiovente, pareti a volta), della presenza o meno di travi. Fondamentale è poi capire come la luce naturale interagisce con quella artificiale, da qui la necessità di esaminare con attenzione l’ampiezza e posizione di finestre, lucernari e altre aperture, definendo con precisione il relativo contributo nei confronti del nostro progetto di light design.
Indice contenuti
Come si illumina il bagno
Spesso si tratta di una stanza dove le finestre sono piccole o completamente assenti. Quindi, per l’illuminazione principale, è bene scegliere una luce morbida e bianca, simile a quella naturale. Un effetto che si può ottenere con plafoniere, lampade da parete, ma anche luci indirette, cioè proiettate contro soffitti e muri.
L’offerta sempre più ampia delle luci LED si presta particolarmente a questo ambiente della casa.
Come illuminare il soffitto del bagno
Le opzioni per la luce diffusa, destinata all’illuminazione generale della stanza e posta sul soffitto sono diverse. Si va dalle classiche plafoniere indicate per soffitti bassi ai lampadari per portare un tocco eclettico. È poi l’opzione dei faretti per distribuire meglio la luce su piante allungate o irregolari. Ma anche come accenti di luce dedicati, ad esempio su una vasca o dentro la doccia.
Altra soluzione è quella di luci lineari, come LED lungo il perimetro del soffitto. E per chi preferisce le luci da parete la raccomandazione è di orientarle verso il soffitto per restituire una luce riflessa e morbida.
Come illuminare lo specchio del bagno
Dagli arredi con LED integrati alle classiche applique, anche attorno lo specchio le opzioni sono diverse, l’obiettivo è avere il volto illuminato senza ombre.
Quanti lumen per illuminare il bagno
Per trovare la giusta dose di luce per l’illuminazione diffusa in un bagno di 5 metri quadrati si calcolano 900 lumen, si può salire fino a 1000 e non scendere sotto 750. Si tratta dell’illuminazione più funzionale della stanza, quella principale posta sul soffitto al centro della stanza.
Per chi vuole creare un’atmosfera ci si può affidare a luci di accento soffuse con un effetto simile a quello delle candele. Per ogni metro quadrato in più o in meno vanno aggiunti o tolti circa 180 lumen.
Quanti lumen specchio bagno
Oltre alla luce principale, la seconda sorgente luminosa essenziale in un bagno è quella dello specchio. Deve essere più luminosa, perché più concentrata e meno diffusa di quella diffusa. In una stanza di 5 metri quadrati si va dai 1500 ai 2000 lumen, aggiungendo o togliendo 350 per ogni mq di differenza.
Come illuminare un bagno piccolo
Per le piccole metrature il consiglio è di seguire la regola generale delle due illuminazioni, una diffusa e una sullo specchio. Meglio evitare luci dirette come quelle dei faretti e preferire invece soluzioni schermate o riflesse sul soffitto, soprattutto nel caso di soffitti bassi.
In bagni stretti e lunghi andrà prevista una doppia sorgente per avere una luce diffusa correttamente distribuita. Mentre in piccoli bagni di servizio, solo con il lavabo, sarà sufficiente la luce dello specchio.
Nell’ambito del rifacimento completo bagno, ci occupiamo anche dello studio illumino tecnico in base ai criteri illustrati qui sopra. Se devi rifare il bagno non esitare a contattarci.